Incremento del legno morto, in habitat di faggeta, applicando tecniche per la realizzazione di diverse tipologie di necromassa legnosa

LIFE: Fagus

FAGUS - Le foreste degli Appennini: buone pratiche per coniugarne l’uso e la sostenibilità


LIFE11 NAT/IT/000135

Life Res MARIS

Oggetto

Tecniche per la realizzazione di diverse tipologie di legno morto sia in piedi che a terra.

REFERENTE PROGETTO
Di Santo Daniele

SITO WEB

Obiettivo

Incrementare la diversificazione strutturale e compositiva dei boschi, con ricaduta positiva sulla biodiversità correlata al legno morto (in particolare: coleotteri, funghi saproxilici e uccelli), attraverso la creazione di alberi morti in piedi, fusti spezzati a terra e in piedi, alberi sradicati e alberi morti pendenti.

Buona pratica in breve

La buona pratica prevede la scelta di alcuni grandi (diametro a 1.30 >50 cm) individui, principalmente di faggio in prossimità di aperture, escludendo aree già caratterizzate da quantitativi rilevanti di legno morto con diverso grado di decomposizione. Una volta scelti, gli individui devono essere segnati in modo evidente in bosco e georeferenziati, quindi trattati con tecniche specifiche per diventare a seconda del caso: alberi morti in piedi (standing dead trees), fusti spezzati (snags), alberi sradicati (uprooted trees) e alberi morti pendenti (leaning dead trees).

Le tecniche sono abbastanza semplici ma richiedono maestranze esperte e competenti, attrezzature e formazione specifiche, come sempre particolare attenzione alla sicurezza.

In che ambiente è stata realizzata

La buona pratica è stata applicata nelle faggete appenniniche in dei Parchi Nazionali del Cilento (SA) e del Gran Sasso e Monti della Laga. Si tratta di zone tipicamente montane e pedemontane, caratterizzate dalla presenza di centri abitati di piccole dimensioni e da un generale di ritardo di sviluppo della dotazione infrastrutturale.

Condizioni di replicabilità

Le tecniche per la creazione di varie tipologie di legno morto, in piedi e a terra sono riproponibile ed applicabile ovunque si trovino obiettivi e condizioni analoghe. Necessitano però di maestranze per formate ed attrezzate.

Materiale disponibile

Dal database GoProFor, nella parte finale della scheda, è possibile scaricare del materiale relativo al progetto e in particolare il Layman’s report è in manuale tecnico dal titolo: “Manuale di buone pratiche per la gestione degli habitat 9210* e 9220*” in particolare le azioni C.5-C.6.